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biancospino - Crataegus monogyna
 

Gli studi effettuati mostrano che l'attività principale del Biancospino si esplica a livello del sistema cardiocircolatorio con un reale miglioramento della resistenza allo sforzo. Il fitocomplesso svolge la sua azione sui recettori b-adrenergici (come agonista parziale) e mediante inibizione della fosfodiesterasi, cui segue un aumento del tasso intracellulare di AMP ciclico legato a sua volta ad un aumento degli ioni calcio liberi. E' stato dimostrato che tali effetti sono sicuramente legati alla presenza di procianidine oligomere e di flavonoidi quali la vitexina (e il suo ramnoside), resta ancora da dimostrare il contributo dei triterpeni pentaciclici. Le principali azioni prodotte dal Biancospino sono le seguenti:
1) EFFETTO INOTROPO POSITIVO, cioè aumento della forza di contrazione del muscolo cardiaco, (dovuto ai flavonoidi e alle procianidine), LEGGERO EFFETTO CRONOTROPO E DROMOTROPO POSITIVO, BATMOTROPO NEGATIVO;
2) EFFETTO ANTIARITMICO (dovuto principalmente ai flavonoidi);
3) AUMENTO DEL FLUSSO SANGUIGNO CORONARICO (flavonoidi e procianidine);
4) VASODILATAZIONE PERIFERICA (dovuto principalmente alle procianidine).
E' pure stata dimostata una azione sedativa sul Sistema Nervoso Centrale. 


Denominazione botanica: Crataegus monogyna Jacq., C. laevigata (Poir.) DC. (sin. C. oxyacantha auct.) 
Fam. Rosacee
Parti usate: sommità fiorite o fiori e foglie (Crataegi folium cum flore Comm. E)
Sinonimi: Spino bianco, bossolin, spinapulce, calaringhe
Nomi stranieri: ingl. - Hawthorn; fr. - Aubépine, Epineuse; ted. - Weissdorn, Hagedorn, Mehldorn; sp. - Espina bianca, Espina albar, Majuelo, Espinera, Majoleto


Arbusto molto ramificato, alto 2-5 mt, talvolta fino a 10 mt, a crescita molto lenta (può vivere fino a 500 anni), con foglie caduche suddivise in 3-7 lobi e fiori bianchi (o leggermente rosa) in aprile, riuniti in corimbi, dall'odore debole.

Gli studi effettuati avrebbero dimostrato che l'attività principale del Biancospino si esplicherebbe a livello del sistema cardiocircolatorio con un miglioramento della resistenza allo sforzo. Il fitocomplesso svolge la sua azione sui recettori b-adrenergici (come agonista parziale) e mediante inibizione della fosfodiesterasi, cui segue un aumento del tasso intracellulare di AMP ciclico legato a sua volta ad un aumento degli ioni calcio liberi. E' stato evidenziato che tali effetti possono essere legati alla presenza di procianidine oligomere e di flavonoidi quali la vitexina (e il suo ramnoside), resta ancora da dimostrare il contributo dei triterpeni pentaciclici.

Il fitocomplesso biancospino non ha proprietà curative, tuttavia una sua quotidiana integrazione può risultare utile per un fisiologico e generale miglioramento a carico del cuore.


Reuter H.D.: "Estratto di biancospino, un cardiotonico vegetale", 
Farmacia Naturale, n. 4, 1995
Paris M
.: "Perchè il biancospino fa bene al cuore", Natom – Medicina Naturale, n. 5, 1991
Beretz. A., Haag Berrurier M, Anton R
.: "Choix de méthodes 
pharmacologiques pour l'étude des activités de l'Aubépine",
 Plantes med. Phyto, 1978, XII, °4, 305-314


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