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Ginkgo biloba (Ginko)
 

La ginko biloba è una pianta interessante dal punto di vista fitofarmaceutico per le sue proprietà antiossidanti, più o meno dimostrate, in grado di agire sulla microcircolazione favorendo attività cerebrali, memoria e contrastando l'invecchiamento.
I primi studi chimici del ginko biloba risalgono al 1930, dove vennero scoperti interesanti composti, simili ai flavonoidi, i quali lasciavano presagire la possibilità di utilizzo a livello medico [1]. Come noto, i flavonoidi svolgono un importante azione antiossidante e antiradicali liberi.
Tra gli anni 50 e 60, con ulteriori studi, sono stati descritti quasi tutti i composti chimici, però vi sono ancora studi in corso che stanno dando risultati interessanti.

Ginko biloba e performance fisiche:
Secondo uno studio svizzero, l'utilizzo di ginko migliorerebbe le performance cognitive e psicomotorie. [2] E' inoltre indicato nella prevenzione dei disturbi legati all'invecchiamento; tonifica le pareti dei vasi linfatici e sanguigni, grazie all'aumentato afflusso di sangue al cervello aumenterebbe le prestazioni intellettuali e di apprendimento, nonchè di memoria. [2]
Sono stati effettuati svariati studi circa l'utilizzo di ginko biloba nel miglioramento delle funzioni cognitive degli anziani, su uomini anziani tra i 60 e i 70 anni, e ne è stata verificata l'efficacia. Dalla sperimentazione, si è notato che il gruppo al quale era stato somministrato ginko biloba manifestava un miglioramento globale delle funzioni cognitive. L'estratto di ginko si é dimostrato efficace nel trattamento di svariati tipi di deficit cognitivi degli anziani [4] L'estratto di Ginkgo sembra prevenire anche le forme lievi di alzheimer [6].

In particolare la ginkgo biloba agirebbe positivamente per le seguenti proprietà:
- antiossidante del tessuto
- inibendo la sintesi del nitrossido (una produzione eccessiva di nitrossido è la causa principale del collasso cardiocircolatorio)
- riduzione degli spasmi arteriolari con conseguente miglioramento della microcircolazione
- migliora lo scambio di ossigeno con i tessuti [7]

Ginkgo biloba, afrodisiaco:
Vsta la capacità di aumentare afflusso di sangue alla microcircolazione, la ginko viene indicata per trattare le disfuzioni erettili [3] In uno studio condotto su 30 pazienti affetti da disfunzione erettile causata dall' assunzione di farmaci antideprtessivi, é stato dimostrato che l'assunzione quotidiana di 40/60mg di estratto di ginkgo 2 volte al giorno, da risultati positivi, nel 76% dei casi trattati (Cohen AJ et al.;1998) [5].  


Denominazione botanica: Ginkgo biloba L. -
Famiglia: Ginkgoacee
Parti usate: foglie (Ginkgo folium Comm. E)

Il Ginko Biloba é una pianta antichissima esistente già nel paleozoico superiore, considerato un vero fossile vivente. Ebbe un periodo di espansione durante l'era mesozoica (periodo Giurassico) quando era ben diffusa anche Euroipa e in Italia. Successivamente, a causa dei dei cambiamenti climatici si è estinta ovunque circa 2.000.000 di anni fa, fatta eccezione per Cina più altre piccole zone asiatiche e Giappone. E' ricomparsa in Europa attorno al 1700 quando vi è stata reintrodotta per le importazioni.

E' una pianta dioica* dotata di eccezionale adattabilità alle più avverse condizioni. Le foglie, a forma di ventaglio, bilobate, da qui il nome biloba, presentano le nervature tipiche delle felci. Altra caratteristica primitiva della pianta la presenza di clorofilla nei semi. [*]individuo maschile con sacche polliniche e individuo femminile con ovuli producenti semi


1- Ginkgo: Peter Kohler; 1998
2- Top salute,Luglio/Agosto 2004
3- L'altra medicina, Luglio/Agosto 2004 n°4
4- L'erborista, Nov 2003
5- Natural1, Ott 2004
6- Natural1, Mag 2001
7- Le 100 erbe della salute, Fabio Firenzuoli; Tecniche nuove


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