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Soia - Glycine max L.
Isoflavoni di Soia:
I disturbi della menopausa (vampate di calore, secchezza delle mucose, osteoporosi, particolari forme di cefalea e insonnia, aumento ponderale) sono legati a carenza ormonale di estrogeni e progestinici. Si era visto che le donne asiatiche, rispetto a quelle occidentali, andavano soggette in misura molto minore a questo tipo di disturbi ed uno studio effettuato su donne giapponesi e canadesi indicava che la diversa alimentazione era una delle spiegazioni di questo fenomeno (Adlercreutz, 1992). Un altro studio del 1996 (Eden et al.), fatto in doppio cieco, dimostrava che gli isoflavoni di soja diminuivano significativamente i sintomi della menopausa, in particolare le vampate di calore. Altri studi hanno mostrato pure una diminuzione della perdita ossea tipica della post-menopausa. Gli isoflavoni di Soja sono effettivamente dei fitoestrogeni che, pur non avendo una struttura di tipo steroideo, possiedono proprietà estrogeniche, fungendo in particolare sia da agonisti che da antagonisti nei confronti dei recettori. Infatti hanno la stessa affinità dell’estradiolo per i recettori estrogenici di tipo II, anche se sono 1000 volte meno potenti (in questo caso si comportano da agonisti), ma possono anche inibire il legame dell’estradiolo con altri suoi recettori (comportandosi così da antagonisti). Molti dei benefici effetti degli isoflavoni derivano proprio dal fatto che questi possono fungere sia da supplemento in caso di carenza di estrogeni, che per contrastarne un eccessivo aumento in determinati organi. I fitoestrogeni di soja possono essere considerati pertanto una valida alternativa alla terapia ormonale sostitutiva impiegata in menopausa, spesso responsabile di spiacevoli effetti collaterali. Sono stati individuati anche altri possibili meccanismi di azione, tra cui la proprietà di bloccare la crescita dei vasi sanguigni che irrorano le cellule cancerogene (angio-modulazione) e la stimolazione dell’SHBG, ormone sessuale che controlla la globulina, influenzando così i livelli di testosterone e di estradiolo. Attualmente si sta studiando il possibile impiego degli isoflavoni nella prevenzione di alcuni tipi di tumori (seno, endometrio, prostata e colon): alcune applicazioni sono già state riportate al 2° Simposio Internazionale sul ruolo della soja nella prevenzione e nel trattamento delle malattie croniche. La genisteina diminuisce anche il rischio di malattie cardiovascolari, grazie ad una azione antiaggregante piastrinica e alla capacità di ridurre il tasso del colesterolo LDL (quello dannoso) e aumentare l’HDL (quello utile): sembra sia implicata un’attività antiossidante nei confronti del colesterolo LDL.
Denominazione botanica: Glycine max L., Soja (Glycine) hispida Maxim.
Famiglia: Leguminose
Sinonimi: Fava di Soja
Nomi stranieri: ingl. Sojabean, Soyabean, Soy bean; fr. Feve de Soja; ted. Sojabohne; sp. Soya , Soja Hispida
La Soja è una leguminosa originaria dell’Asia orientale (Cina, Manciuria e Giappone), dove viene coltivata da oltre 5000 anni. Praticamente non presenta alcuna difficoltà alla coltivazione: cresce bene a diverse altitudini, è resistente al gelo, alla siccità e alle malattie. La pianta produce semi preziosi per il loro alto valore nutritivo, dai quali sono stati ottenuti i più svariati preparati adatti come alimenti o come integratori dell’alimentazione.
La fama degli isoflavoni di soja la si deve perlopiù al fatto che questi vengono associati alla menopausa.
Alcuni studi hanno mostrato che le donne asiatiche son soggette in misura molto minore a questo tipo di disturbi rispetto a quelle occidentali, ed uno studio effettuato su donne giapponesi e canadesi indicava che la diversa alimentazione era una delle spiegazioni di questo fenomeno (Adlercreutz, 1992).
Un altro studio del 1996 (Eden et al.), fatto in doppio cieco, dimostrava che gli isoflavoni di soja diminuivano significativamente i sintomi della menopausa, in particolare le vampate di calore. Altri studi hanno mostrato pure una diminuzione della perdita ossea tipica della post-menopausa.
Non tutti però concordano su questi risultati. In particolare l' I.N.R.A.N (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ) ha dichiarato che la " conclusione in base alla quale gli estratti di soja costituirebbero una valida alternativa terapica per intervenire sui disturbi ed i sintomi della menopausa, deriva unicamente da una osservazione di carattere epidemiologico i cui risultati presentano una evidente contradittorietà e sono per tanto incapaci di offrire dati univoci e scientificamente attendibili."
Tale informazione viene inoltre riportata anche nel libro Chimica degli alimenti: nutrienti, alimenti di origine vegetale. di Paolo Cabraas e Aldo Martelli.
In questo libro però si legge che gli studi epidemiologici hanno evidenziato che le popolazioni asiatiche, che come noto consumano la soia abitualmente, hanno una maggiore protezione dell'osteoporosi dopo la menopausa (oltre che un più basso livello di colesterolo riconducibile secondo noi però alla diversa alimentazione in generale, non solo alla soia) senza specificare se i dati siano attendibili o meno.
Il sito Albanesi.it riferisce di uno studio presso l' Università di Bologna. Secondo quanto emerso, 60 grammi di proteine di soia sarebbero la dose giornaliera utile per contrastare i più fastidiosi sintomi della menopausa che sono causati proprio dalla caduta di produzione di ormoni sessuali femminili.
Gli articoli di Rodiola.it
MENOPAUSA e rimedi naturali
Affrontare con serenità questo momento di passaggio della vita di ogni donna è possibile conoscendola e aiutandosi con metodi naturali
La menopausa è un momento delicato nella vita di ogni donna perché corrisponde alla cessazione del periodo fertile, cioè al termine del ciclo mestruale e dell'attività ovarica.
Il calo della produzione di estrogeni (principali ormoni femminili) da parte delle ovaie porta l'organismo ad una serie di profondi cambiamenti identificabili con modificazioni ormonali e psicologiche.
MENOPAUSA e Prostata
Sono i disturbi che affliggono la maggior parte degli over 50. Sono legati a modificazioni a livello ormonale e possono affliggere non solo l'equilibrio fisico dei soggetti colpiti ma anche quello psicologico. La medicina naturale ci fornisce grandi aiuti per migliorare la sintomatologia di questi disturbi con effetti collaterali, quando l'impiego avviene con metodo, minimi. Analizziamo separatamente i due problemi.
Libri, testi e riviste
Murkies A.L. et al.: Dietary flour supplementation decreases post-menopausal hot flushes:
Effect of soy and wheat, Maturitas, 21 (1995), 189-195
Adlercreutz: Is genistein the key to soy’s success?, The Lancet, 1992, 16 (339), 1233
Eden J., Knight D., Mackey R.: Hormonal effects of isoflavones, Frank Rundle House, Rojal
Hospital for Women, Paddington, N.S.V. 2021, Australia
Ruiz-Larrea M. et al.: Antioxidant activity of phytoestrogenic isoflavones, Free Rad. Res., 1997, 26, 63-70
Kukreja G.: Dietary soybean protein prevents bone loss in an ovariectomized rat model of
osteoporosis, J. Nutr., 1996, 126, 161-167
"Anti-atherogenic effects of sojbean protein. Viewpoints from peroxidizability a
nd molecular size of LDL and from antiplatelet aggregation", Takemichi Kanazawa.
The second Departiment of International Medicine.
Hirosaki University School of Medicine, Hirosaki, Japan
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