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famiglia: Leguminose
Parti usate: frutti senza semi
Componenti ad azione ipoglicemizzante: faseolamina, fibre grezze, sostanze ormonali.
Proprietà: pur non determinando variazioni nella produzione di insulina e nell'insulinemia,
il baccello di fagiolo è capace di abbassare il picco massimo della glicemia mantenendolo
costantemente basso per 2-3 ore. Infatti la faseolamina, legandosi all'alfa-amilasi
pancreatica, inattiva tale enzima impedendo così la digestione degli amidi. Questa
azione è sinergizzata dalla presenza di un'alta percentuale di fibre alimentari che,
rallentando lo svuotamento gastrico, rendono possibile un graduale arrivo degli zuccheri
nell'intestino controllando in tal modo il picco glicemico postprandiale. Sembra inoltre
siano presenti alcune sostanze ormonali dotate di proprietà analoghe all'insulina.
Impiego: il baccello di fagiolo può risultare utile nelle iperglicemie e nel
diabete di tipo II associato a obesità. Si impiega preferibilmente la polvere al dosaggio
di 800 mg o la faseolamina (proteine concentrate del fagiolo) al dosaggio di 200 mg ca.,
due o tre volte al giorno in opercoli gelatinosi o tavolette.
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